Introduzione.
La Via Lattea è uno dei soggetti più affascinanti della fotografia di paesaggio, capace di rinnovare il senso di meraviglia ogni volta che la si cattura.
Fotografarla richiede preparazione, pazienza e una buona conoscenza della tecnica di scatto; dalla gestione del rumore digitale alla scelta dell'attrezzatura corretta.
Quando e dove fotografare la Via Lattea in Italia.
In Italia il nucleo galattico (la parte più densa e spettacolare) è visibile da fine Marzo a fine Settembre, con un picco tra Giugno e Luglio quando è più alto sull'orizzonte.
La condizione fondamentale per fotografarla al meglio è l'assenza di inquinamento luminoso; è necessario spostarsi in zone buie come le Dolomiti, l'Appennino, la Sardegna, i grandi parchi naturali e in buona parte della Toscana.
Un altro fattore determinante è la Luna. I periodi migliori sono quelli intorno alla Luna nuova, poiché la Luna piena rende la Via Lattea praticamente invisibile.
App e strumenti per pianificare l'uscita.
Una buona sessione notturna si prepara a casa, mai direttamente sul campo. Esistono alcune app indispensabili per sapere in anticipo dove sarà il nucleo galattico, a che ora apparirà e con quale angolazione.
PhotoPills è lo strumento più completo: permette di visualizzare in realtà aumentata la posizione della Via Lattea in qualsiasi luogo e momento, simulare l'inquinamento luminoso e pianificare l'allineamento tra il nucleo galattico e un soggetto a terra. È a pagamento, ma è l'investimento più utile che un fotografo di paesaggio possa fare per la fotografia notturna.
Stellarium è un'alternativa gratuita, ottima per visualizzare la mappa celeste e verificare la posizione del nucleo nelle ore notturne. Meno orientata alla fotografia rispetto a PhotoPills, ma efficace per una pianificazione di base.
Sun Surveyor è un'altra app che uso regolarmente in fase di pianificazione: oltre a tracciare la posizione di sole e luna, permette di visualizzare in live view la posizione della Via Lattea direttamente dalla fotocamera dello smartphone, sovrapposta alla scena reale. Molto utile sul campo per verificare rapidamente l'allineamento tra il nucleo galattico e il soggetto a terra prima ancora di montare la fotocamera sul treppiede.
Per l'inquinamento luminoso, la mappa di riferimento è Light Pollution Map che mostra in tempo reale le zone più buie d'Italia, indispensabile per scegliere la location giusta.
Obiettivi e focali: quali utilizzare.
Per questa disciplina fotografica servono obiettivi grandangolari luminosi (f/2.8 o superiori), con un range ideale tra i 14 mm e 35 mm su Full-Frame.
Più la focale è corta, più è possibile allungare il tempo di esposizione senza che la rotazione terrestre trasformi le stelle in scie luminose.
Attrezzatura accessoria: cosa non dimenticare.
Oltre alla fotocamera e all'obiettivo, ci sono alcuni accessori che in notturna fanno la differenza. Il treppiede è ovviamente indispensabile, deve essere stabile e pesante perché qualsiasi vibrazione durante l'esposizione compromette la qualità dell'immagine. Consiglio di appoggiare ulteriore peso al centro colonna se le condizioni di vento non sono propriamente ideali.
Lo scatto remoto o in alternativa il timer a 2 secondi integrato nella fotocamera è altrettanto essenziale; premere il pulsante di scatto a mano trasmette vibrazioni che su esposizioni lunghe si vedono chiaramente.
Infine, consiglio una torcia con luce rossa. Non compromette l'adattamento degli occhi al buio come fa la luce bianca, permettendo di leggere le impostazioni della fotocamera e di muoversi senza perdere la visione notturna acquisita negli istanti precedenti.